Words Bubble Up Like Soda Pop: la dolcezza delle parole.

Words Bubble Up Like Soda Pop: la dolcezza delle parole

Words Bubble Up like Soda Pop: locandina e valutazione

Kyohei Ishiguro 

2021

Disponibile su: Netflix

4.5/5

Words Bubble Up Like Soda Pop è un nuovissimo film d’animazione giapponese, inaspettatamente molto dolce e dalla trama decisamente adatta a intrattenere in questa calda stagione.

Debuttando su Netflix il 22 luglio (per il decimo anniversario della Flying Dog, etichetta discografica incentrata su software video e musicali legati all’animazione) senza grande pubblicità e soprattutto senza grandi pretese, questo film di appena un’ora e mezza riesce a regalarci dei momenti molto belli sia malinconici, ma lasciando sempre quell’atmosfera di spensieratezza. Nessun scenario o doti di disegno incredibili, nessuna azione particolarmente avvincente o sensazionali colpi di scena, pura e semplice quotidianità estiva nella Tokyo odierna, un incontro casuale e la nascita di un’amicizia scandita da parole in rima e sorrisi nascosti.

Words Bubble Up like Soda Pop: una scena del film

Cherry è un ragazzo molto timido che preferisce comunicare attraverso gli haiku, brevissime poesie che raccontano determinati accadimenti in natura o nell’ambiente circostante; Smile è una ragazza solare e divertente a cui piace raccontare della sua vita attraverso internet ma è molto insicura del suo sorriso, per questo lo nasconde costantemente. 

I due si conosceranno grazie a un fortunato scontro e tra un lavoro estivo e una caccia ad un vecchio tesoro prezioso, dalla loro amicizia si vedrà crescere qualcosa di più. 

Questa la premessa che posso dirvi per non togliervi i pochi ma adorabili fatti che compongono e si susseguono nella vicenda, che, nonostante il target sia quello degli adolescenti e preadolescenti, può facilmente fare presa anche su un pubblico più adulto, e soprattutto, che qualcuno possa ritrovarsi in loro, empatizzare, e sentirsi in qualche modo rincuorato.  

Perché seppur molti potrebbero pensare allo stereotipato modo di rappresentare un determinato tipo di comunicare o di carattere di uno, o dell’esagerato modo di agire della protagonista, credo sia abbastanza chiaro invece che ci serve, seppur a partire dal basso, una diversa visione delle cose e di come le persone le affrontano, di come possano esprimere i propri sentimenti e accettarli, nella loro naturalezza, con il loro imbarazzo e con la loro semplicità di essere.

Words Bubble Up Like Soda Pop è una storia che richiama un po’ il titolo stesso, semplici parole che saltano fuori all’improvviso, parole che affollano la mente di chi ne sente troppo il peso, ma poi, grazie all’affetto, esplodono, proprio come le bolle, lasciando solo il dolce gusto delle bibite.

Puro, colorato e divertente, decisamente un ricordo che vorrete tenervi stretto per tutta l’estate. 

Fonti

Words Bubble Up Like Soda Pop (Cider no Yō ni Kotoba ga Wakiagaru, 2021), Kyohei Ishiguro 

 

Francesca Sutera

Serpeverde e femminista, cresciuta ad anime e film Disney ha maturato il suo amore per l'animazione, sopratutto per quella giapponese e per quella in stop motion, predilige le opere britanniche, specie se drammatiche o storiche, le favole horror e il black humor. Passa le giornate ad ascoltare musica e sperare in più rappresentazione nei film e cartoni animati.

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