Little Sister: i legami che creano una famiglia

Little Sister: i legami che creano una famiglia

Little Sister: locandina e votazione

Hirokazu Kore’eda

Giappone

2015

5/5

Little Sister è uno di quei film da vedere se si vuole entrare a contatto con il cinema giapponese più canonico: il modo in cui si parla e si mostrano i sentimenti, le relazioni e lo scorrere della vita di tutti i giorni, così semplice ma così unico, arriva dritto al cuore.

Un dramma famigliare che si ispira al manga Umimachi Diary, ma con una libera interpretazione (accordata dall’autrice) di Hirokazu Kore’eda, regista e sceneggiatore particolarmente legato a questo tipo di questioni (vedi Ritratto di famiglia con tempesta o Un affare di famiglia), ci racconta la storia di tre sorelle, Sachi, Yoshino e Chica, che vivono insieme e che vengono a sapere della morte improvvisa del padre, andato via di casa ormai da molti anni per una relazione extraconiugale. Recandosi al funerale, fanno la conoscenza della sua figlia adolescente Suzu, quindi per metà loro sorella minore, e, immaginando il suo sconforto nel ritrovarsi sola, decidono di invitarla a stare da loro. L’arrivo della nuova sorellina porterà una nuova ventata di allegria e spensieratezza nella casa, ma, a suo malgrado, farà anche riemergere vecchi e tristi ricordi. Così tutte insieme dovranno fare i conti con una grande casa che conserva tradizioni dal sapore dolceamaro e con un passato di rancori di cui però nessuna di loro ha colpa.

Hirokazu, come sempre, ha una particolare e delicata sensibilità nel trattare il lutto e i sentimenti legati ad esso, soprattutto in una situazione famigliare non convenzionale. Inoltre, aiutato ovviamente dai bellissimi paesaggi naturali e dalle piccole usanze che il suo paese offre, riesce a rendere romantiche e poetiche anche le scene di vita quotidiana, rendendole leggere ma dandogli importanza, anche se meno legate alla trama principale, tanto che sembrerà di essere lì con le protagoniste; anche per questo, sarà impossibile non affezionarsi alle quattro sorelle, e, grazie alle distinte caratterizzazioni, non si potrà non immedesimarsi in almeno una di loro. 

Little Sister è un film piacevole da guardare, da qualsiasi prospettiva lo si voglia vedere, regala sentimenti che realmente si possono concepire, senza però risultare melensi, e della sana malinconia; è un film che può farti innamorare di una tradizione o di un viale in fiore, che ti fa desiderare di assaggiare un nuovo cibo o di riscoprire il calore che ti può dare una cena in famiglia.

Fonti

Little Sister, Hirokazu Kore’eda, 2015

Francesca Sutera

Serpeverde e femminista, cresciuta ad anime e film Disney ha maturato il suo amore per l'animazione, sopratutto per quella giapponese e per quella in stop motion, predilige le opere britanniche, specie se drammatiche o storiche, le favole horror e il black humor. Passa le giornate ad ascoltare musica e sperare in più rappresentazione nei film e cartoni animati.

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