The Boys: la recensione della seconda stagione

The Boys: la recensione della seconda stagione

The Boys: locandina e valutazione

Amazon Prime Video

Stagione 2

2020

3.5/5

A partire dallo scorso 4 settembre Prime Video ha rilasciato i nuovi episodi della seconda stagione di The Boys, una delle serie di punta della piattaforma, che ha scelto questa volta di non pubblicare l’intera stagione in una volta ma di rilasciare i singoli episodi una volta a settimana, suscitando l’impazienza dei fan ma generando così un’interazione settimanale che ha di certo giovato alla popolarità sempre crescente della serie.

Abbiamo già recensito per voi la prima stagione della serie in uno dei nostri primissimi articoli, una stagione a cui avevamo dato ben quattro tazzine e mezzo su cinque per il suo essersi distinta in un panorama cinematografico ormai saturo di supereroi senza macchia che, nei numerosi film Marvel e DC si lasciano amare per le loro storie eroiche. Ma in The Boys i supereroi sono un po’ diversi dall’immagine comune che tendiamo sempre ad associare loro e si comportano come veri e propri esseri umani. La seconda stagione non riesce a convincere pienamente.

The Boys: immagine dalla seconda stagione

Una stagione forse un po’ meno coinvolgente

Avevamo lasciato Butcher confuso e sorpreso di fronte alla moglie Becca che, sull’uscio di una casa, accompagnava fuori un ragazzino biondo dai tratti molto simili a quelli di Patriota, rivelandoci così che la donna era in realtà viva e vegeta insieme al figlio di Patriota stesso. Hughie, invece, nel tentativo di salvare gli amici, era scampato per un pelo dall’intervento di A-Train che, avuto un infarto per via dell’overdose da Composto V, non era riuscito a fermare lui e Starlight.

I Boys sono così ricercati in tutto il paese mentre Butcher (Karl Urban) è accusato dell’omicidio di Madelyn Stillwell e sembra essere sparito dalla circolazione. Intanto sugli Stati Uniti incombe una nuova minaccia, costituita da Super terroristi che, assunto il Composto V a loro volta, utilizzano i propri poteri contro l’esercito americano, aiutando così la Vought a spingere affinché i Super entrino anche nell’esercito.

Le premesse per realizzare una stagione di successo pari alla prima c’erano tutte, eppure la seconda stagione non riesce purtroppo a mantenere gli stessi alti livelli, perdendosi un po’ nella direzione che vuole dare ai suoi personaggi. Tutti i Boys sono ampiamente ricercati in tutto il paese, eppure questo non sembra gravare abbastanza sulle loro spalle, tanto che questi si sentono liberi di girare per il paese senza ricevere alcuna minaccia reale da parte della Vought o dei Super stessi. La minaccia dei Super non sembra poi turbarli più di tanto e, nonostante questi siano praticamente onnipotenti, con poco e nulla i Boys riescono sempre a lasciarseli dietro e a proseguire per la loro strada.

Nonostante il numero abbastanza esiguo di otto episodi, pochi rispetto alle stagioni di molte altre serie, la stagione risente di un ritmo abbastanza lento e di alcuni episodi puramente filler che non portano purtroppo avanti più di tanto la trama, tanto che arrivati al settimo episodio quasi ci si stupisce che ne manchi solo uno alla fine. In questa stagione abbiamo tuttavia approfondito di più la storia dietro ad alcuni dei personaggi e ci siamo addentrati nel loro passato finora oscuro.

Rispetto a film molto più d’azione, The Boys si presta poco a scontri a suon di poteri dei supereroi, mantenendoli sempre su un piano più umano che tende ad avvicinarli più a quello che sono in realtà: semplici esseri umani dotati di poteri al fuori della norma. The Boys si mantiene comunque molto grafico nella rappresentazione della violenza e usa un’ironia pungente per strizzare l’occhio allo spettatore rispetto a questioni molto vicine a quelle che viviamo nel nostro mondo: dal coinvolgimento del razzismo, alla volontà di egemonia degli Stati Uniti sul mondo, fino ad una critica velata allo star system e alla società dell’immagine rappresentata dai media e, soprattutto, dai social, di cui diventa simbolo una delle primissime scene. Stormfront, collegata in live su instagram con i propri fan, mostra loro il set di uno spot pubblicitario con protagonisti Patriota e Queen Maeve: nella scena, tratteggiata con i soliti colori freddi che vediamo per tutta la stagione, spicca la visione da cellulare della live, che dipinge agli occhi di chi la sta guardando una realtà molto più colorata e gioviale di quella che accade veramente.

La new entry: Stormfront

L’avevamo conosciuta già in una delle primissime clip mentre interagiva durante una live su instagram con un contrariato Patriota e una scettica Queen Maeve, e Stormfront arriva a tutti gli effetti come un tuono in questa nuova stagione, entrando ufficialmente a far parte dei Sette dopo la dipartita di Translucent. Il personaggio, interpretato da Aya Cash, contrasta nettamente fin da subito con le altre supereoine del gruppo, presentandosi con un costume coprente che ben contrasta con quelli delle colleghe Starlight (Erin Moriarty) e Queen Maeve (Dominique McElligott), e con l’immagine che il settore marketing della Vought nella prima stagione avevamo visto voler dare a Starlight stessa. Stormfront si rivela poi subito sprezzante delle regole d’immagine e delle inutili sovrastrutture dettate dalla Vought, acquistando quasi la simpatia di Starlight e del pubblico stesso. Ma ben altro si cela dietro alla facciata delle supereroina che si presta poco ai tentativi della Vought di puntare ad una svolta femminista dei Sette, data la presenza, per la prima volta, di tre Super donne nel team, e che strizza l’occhio ai fan Marvel e DC che ben conoscono la svolta che sta prendendo il panorama supereroistico al cinema in questi anni.

Verso la terza stagione e oltre

Al momento sembra che The Boys conterà un totale di cinque stagioni. Non abbiamo ancora notizie per una terza stagione, se non che vedremo entrare nel cast anche Jensen Ackles, star della più longeva Supernatural, nei panni di Soldier Boy. La seconda stagione ha chiuso alcune storyline ma ne ha aperte di nuove e ci lascia con più domande che risposte. Speriamo che l’emergenza sanitaria in corso non interferisca nelle riprese della prossima stagione che ci auguriamo essere più immersiva.

Fonti

The Boys, seconda stagione, Amazon Prime Video, 2020

Gaia Galimberti

Laureata in Scienze dei Beni Culturali all'Università degli Studi di Milano, è cresciuta fantasticando mondi attraverso i libri e, dopo essersi innamorata del cinema, fatica a trovare il tempo per correre dietro a tutte le sue passioni. Sogno nel cassetto: scrivere un libro.

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