Sei di corvi: il fantasy young adult di Leigh Bardugo

Sei di corvi: il fantasy young adult di Leigh Bardugo

Sei di corvi

Leigh Bardugo

Oscar Vault

2019

3.5/5

Nessun rimpianto, nessun funerale

A quattro anni dall’uscita di Six of Crows negli Stati Uniti, è arrivata anche in Italia lo scorso novembre per conto di Mondadori una duologia particolarmente apprezzata oltreoceano nel panorama fantasy della letteratura per ragazzi. Seguito della trilogia del GrishaVerse di Leigh Bardugo, comprendente Shadow and Bone, Siege and Storm e Ruin and Rising, ancora inediti in Italia ma in arrivo prossimamente sempre per Oscar Vault, Sei di Corvi riesce ad unire elementi fantasy ad una trama che riprende alcuni degli elementi tipici del thriller e degli heist movies, confezionando un libro originale e per nulla scontato.

Kaz Brekker è un ladro della città di Ketterdam a cui, in cambio di una lauta ricompensa, viene offerto il compito di liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla Corte di Ghiaccio, una prigione impenetrabile situata a Fjerda, con il solo aiuto della sua banda composta da Inej Ghafa, Jesper Fahey, Nina Zenik, Matthias Helvar e Wylan van Eck.

Cinque dei personaggi si alternano nella narrazione che adotta di capitolo in capitolo i singoli punti di vista e approfondisce di volta in volta i singoli personaggi delineando per ciascuno di essi una caratterizzazione a tutto tondo. La profonda attenzione riposta nella caratterizzazione dei personaggi, i quali conquistano rapidamente l’affetto del lettore, non è l’unico elemento di pregio della duologia: Sei di corvi si distingue senz’altro anche per la trama intricata e non scontata. Tra le strade di una Ketterdam che riprende visibilmente le caratteristiche della nostra Amsterdam olandese, in un universo narrativo che nella trilogia precedente prendeva già spunto dall’impero russo di primo Ottocento, i personaggi si muovono sulla trama sapientemente intessuta dall’autrice che riserva non poche sorprese lungo tutto il corso della storia.

Se le premesse sono a tutti gli effetti invitanti, tuttavia, nel corso del romanzo cominciano ad emergere alcune criticità che rendono la lettura nel suo complesso imperfetta.

Sei di Corvi è un libro per ragazzi, e non è solo la dichiarata giovane età dei suoi protagonisti, per altro davvero poco credibile per il racconto che finisce poi per svilupparsi, a delimitare i confini della duologia: Leigh Bardugo usa uno stile di scrittura molto scorrevole e semplice e non priva di piccoli inciampi narrativi. Il libro sembra essere scritto apposta per sorprendere, e così è, ma solo fino a quando lo schema narrativo intessuto non comincia a ripetersi, e ripetersi, e ripetersi. Quando i personaggi elaborano un piano, puntualmente questo non viene portato a termine a causa di vari imprevisti, e se questo inizialmente è un elemento narrativo di sorpresa molto gradito, con il tempo comincia a diventare ripetitivo e piuttosto prevedibile, tanto che sul finale è difficile sorprendersi quando le cose, per l’ennesima volta, non vanno come previste.

Il romanzo poi è definito come un fantasy young adult, e tale è proprio per gli elementi che lo contraddistinguono e lo riconducono all’universo narrativo della trilogia Grisha. Il problema, di fatto, è che questi elementi fantasy raramente fanno la loro apparizione sulla scena e il più delle volte in momenti chiave per tirare fuori personaggi da situazioni di pericolo. Sei di corvi non sembra nascere per essere un fantasy, anzi, sembra voler sfruttare un universo già conosciuto e apprezzato dalla fanbase per aggiungere un ulteriore capitolo alla saga e, sostanzialmente, entrare nel cuore di coloro che la prima saga l’hanno già amata.

Sei di corvi è sicuramente una duologia di tutto rispetto, che si distingue nettamente da molti romanzi dello stesso genere con elementi purtroppo già estremamente abusati e che vengono costantemente reiterati in un circolo vizioso senza fine. La duologia presenta tuttavia numerose ingenuità e caratteristiche che lo rendono una serie di romanzi forse più appetibile per un pubblico giovane: rispetto ad altri romanzi del genere, pienamente apprezzabili anche da un pubblico più adulto, Sei di corvi non riesce pienamente a spiccare il volo.

Fonti

Sei di corvi, Leigh Bardugo, Mondadori, 2019

Gaia Galimberti

Laureata in Scienze dei Beni Culturali all'Università degli Studi di Milano, è cresciuta fantasticando mondi attraverso i libri e, dopo essersi innamorata del cinema, fatica a trovare il tempo per correre dietro a tutte le sue passioni. Sogno nel cassetto: scrivere un libro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy link
Powered by Social Snap