Loki: il commento e gli easter eggs del primo episodio

Loki: il commento e gli easter egg del primo episodio

Dopo WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier, vi diamo il benvenuto nella nostra nuova rubrica di commento agli episodi delle nuove serie Marvel! Facciamo un tentativo e vediamo se riusciremo a commentare ogni singolo episodio in uscita della nuova serie Loki, in cui Tom Hiddleston riprende i panni del celebre dio dell’inganno Marvel! Ovviamente, spoiler.

Qui troverete tutte le nostre teorie e tutti gli easter egg che abbiamo trovato nel primo episodio. Ne avete scovati altri?

Loki: Loki scappa con il tesseract in una scena di Endgame

Direttamente da Endgame

L’episodio inizia subito esattamente dove avevamo lasciato Loki: gli Avengers tornano indietro nel tempo alla battaglia di New York nel 2012 per recuperare due delle gemme dell’infinito. Qualcosa però va storto e il tesseract finisce nelle mani di Loki, che si teletrasporta nel deserto del Gobi, con un atterraggio che ricorda tanto quello di Tony Stark nel primo Iron Man in fuga dai terroristi con il prototipo della sua armatura.

Abbiamo quindi come protagonista il Loki che abbiamo conosciuto nel primo Avengers, quello che guida l’esercito di Chitauri all’attacco di New York per ordine di Thanos e che è ancora ben lontano dalla caratterizzazione con cui lo abbiamo lasciato in Avengers: Infinity War. Lo show risolve quindi l’inghippo in questo primo episodio con quella che è a tutti gli effetti una seduta terapeutica: Loki scopre il grande potere della TVA, dà uno sguardo a quel futuro che non avrà mai e si arrende all’opinione di Mobius (Owen Wilson), evolvendo di fatto al Loki di Infinity War nel giro di 50 minuti.

Ma è davvero così? E se Loki stesse solo manipolando Mobius con il fine ultimo di conquistare la TVA e il suo immenso potere?

Mobius mostra a Loki la TVA

La TVA

Veniamo quindi a fare la conoscenza della TVA (Time Variance Authority). Dopo la guerra del multiverso, infatti, i Custodi del Tempo unificarono il multiverso in un unico sacro flusso temporale e crearono la TVA affinché sorvegliasse sul suo corretto svolgimento. La TVA è incaricata inoltre di cancellare ogni variante che si distacchi dal corretto flusso temporale evitando così la creazione dei cosiddetti “eventi nexus“.

Suona familiare? Ebbene sì, abbiamo già sentito parlare di nexus nel settimo episodio di WandaVision, come di una pastiglia per la depressione durante una delle tante pubblicità della serie. All’epoca avevamo evidenziato come la pastiglia potesse far riferimento al fatto che Wanda, nei fumetti, è un “essere nexus”, ovvero un essere talmente potente da poter alterare il normale svolgersi degli eventi. Che sia proprio Loki ad innescare la catena di eventi che ci porterà a Doctor Strange: into the multiverse of madness?

C’è però qualcosa che non quadra: ci viene infatti detto che Loki è una variante colpevole di aver deviato dal proprio percorso prestabilito nel tempo, mentre le azioni degli Avengers, che in Endgame sono tornati più volte indietro nel tempo, erano previste dal sacro flusso temporale.

Ma come è possibile ciò, se è stata proprio la fuga di Loki con il tesseract a determinare un ulteriore viaggio nel tempo di Tony e Steve per recuperare la gemma dell’infinito?

Forse la TVA ci nasconde qualcosa (o forse gli stessi custodi del tempo). Il fatto che Loki sia arrivato alla TVA forse era previsto dal flusso sacro del tempo, forse la TVA non è così libera dal flusso come crede ed è anch’essa soggetta ad esso.

Mobius e l'immenso potere della TVA

Ed ecco che finalmente compare Mefisto– ah no, non c’entra nulla. Ci troviamo infatti in una chiesa cristiana del 1500 e quello raffigurato non è altri che il diavolo. Il bambino lo indica semplicemente perché avrà visto accadere qualcosa di soprannaturale che ha attribuito a forze maligne, o forse perché, come poi scopriamo a fine episodio, ha visto una variante di Loki con il suo classico costume con le corna.

Ci viene però introdotto il personaggio di Mobius interpretato da Owen Wilson. Il nome Mobius è ovviamente un riferimento al matematico tedesco August Ferdinand Möbius e al celebre nastro di Möbius che, per altro, abbiamo già visto sempre in Avengers: Endgame quando Tony scopre come tornare indietro nel tempo.

Con questo primo episodio il MCU si espande inoltre notevolmente: finora le gemme dell’infinito erano state il centro della narrazione principale dell’universo Marvel, e Thanos, la minaccia più grande che gli Avengers hanno dovuto affrontare, era trainato proprio dall’immenso potere che queste davano a chi le avrebbe conquistate tutte. Ora, invece, scopriamo un potere ancora più grande per cui le gemme non sono altro che fermacarte. Incredibile, eh?

Cosa ci aspetta?

La puntata si chiude con il botto: la minaccia che sta spaventando la TVA altri non è che una variante dello stesso Loki, il quale potrebbe aiutarli a risolvere il problema. Sul file in mano a Mobius è possibile leggere “fluido” alla voce “genere”: ci troveremo di fronte a varie versioni del nostro dio dell’inganno? Magari di fronte ad una Lady Loki?

Con questo primo episodio Loki riesce probabilmente a fare il miglior debutto tra le serie Marvel.

Abbiamo un episodio abbastanza lungo e ricco di sorprese, con nuove rivelazioni che ampliano di molto il mondo Marvel così come lo abbiamo conosciuto finora. Seppur l’episodio sia molto parlato e ricco di cosiddetti “spiegoni”, sono 50 minuti che scivolano via come nulla e lasciano molte domande che non vediamo l’ora di approfondire con il resto degli episodi.

È da fare una nota di merito anche all’incredibile colonna sonora composta da Natalie Holt e alle bellissime scenografie un po’ vintage della TVA, organizzazione che per altro, richiama molto serie come The Umbrella Academy The Good Place.

Non vediamo l’ora di vedere il prossimo episodio! E voi?

Fonti

Immagini: Marvel Studios

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