Covered Sun: un film fantasy italiano indipendente

Covered Sun: un film fantasy italiano indipendente

Covered Sun è un progetto totalmente indipendente nato dal duro lavoro di Elia Rosa ed Erica Andreose, a cui abbiamo avuto il piacere di porre alcune domande. I primi 15 minuti del film sono disponibili su YouTube.

In un mondo popolato da esseri umani e gigantesche creature chiamate Konoc, San dovrà affrontare numerose insidie per condurre Snoun, una ragazza senza passato, alle Montagne Dolenti, il più antico dei luoghi. I destini di altri personaggi si intrecceranno al loro, rischiando di compromettere l’esito della missione di San.

È questa la sinossi del film italiano fantasy e indipendente, Covered Sun, realizzato da un gruppo di giovani padovani di cui speriamo presto di poter vedere il lavoro completo: al momento sono disponibili i primi 15 minuti su YouTube, già presentati lo scorso anno a Rovigo Comics.

Il progetto è stato realizzato da Elia Rosa, regista del film, ed Erica Andreose, sceneggiatrice e attrice, entrambi appassionati di cinema e con alle spalle un percorso di studi artistico che li ha aiutati nel lungo processo creativo – compresa la realizzazione di un mondo complesso che comprende creature, costumi e ambientazioni fantastiche – con l’aiuto alla regia di Paolo S. Borgato e una colonna sonora originale di Carlo Tosini.

A causa del budget estremamente ridotto non è stato possibile coinvolgere attori professionisti: tutti gli attori e comparse presenti sono amici e conoscenti senza una preparazione attoriale ma che hanno comunque dato il massimo in un progetto che fa della passione la sua arma contro tutte le difficoltà incontrate.

Il progetto è nato quasi cinque anni fa, dopo l’ultimazione del cortometraggio dello stesso gruppo di lavoro realizzato nel 2015 dedicato alle Cronache del Mondo Emerso, famosa saga letteraria di Licia Troisi. Tramite la propria pagina Facebook il regista Elia Rosa ha caricato poco per volta molti dietro le quinte che potete ancora vedere, a testimonianza di un lavoro colossale con una grande passione alle spalle.

Nei primi minuti di film disponibili possiamo già notare l’estrema cura dei particolari nella costruzione di un mondo complesso di cui possiamo per ora vedere solo piccolissime parti.

Elia Rosa ed Erica Andreose hanno risposto per noi ad alcune domande.

Covered Sun: il regista Elia Rosa insieme ad alcuni modelli per il film
Il regista Elia Rosa insieme ad alcuni modelli di Konoc per il film

Come nasce Covered Sun?

Covered Sun nasce nel lontano 2006 da un’idea che mi venne per la creazione di un fumetto. All’epoca mi dedicavo totalmente al disegno. Progettai il fumetto per mesi, creando centinaia di progetti e concept dei personaggi.  Il fumetto iniziò a prendere vita nel 2008 ma venne abbandonato per via della lunghezza della storia, che avrebbe richiesto circa dieci anni di lavoro per il suo completamento.

Fu solo dopo aver conosciuto Erica, ed aver realizzato con lei il nostro primo progetto “cinematografico” basato sul romanzo di Licia Troisi Cronache del Mondo Emerso, che decidemmo di riprendere in mano Covered Sun e considerare l’idea di farlo diventare un film. Riadattammo la trama del fumetto per il mondo del cinema ed iniziammo a cercare le location adatte per i luoghi del mondo fantasy in cui volevamo ambientarlo.

Quanto tempo ha impiegato la sua realizzazione?

Il progetto ha richiesto quasi cinque anni di lavoro! Abbiamo iniziato a stendere le prime idee a fine 2015 e successivamente abbiamo iniziato subito la preproduzione, che, anche se sembra strano, si è prolungata quasi fino alla fine del progetto. Ogni volta che avevamo del materiale pronto potevamo iniziare a girare le scene, ma gli oggetti, i costumi, i modellini e le scenografie da creare erano talmente tante che hanno richiesto tre lunghi anni per essere completate. I giorni di ripresa effettiva crediamo arrivino attorno ai cento. Ultimate le riprese abbiamo lavorato al lato sonoro. Abbiamo preferito registrare singolarmente ogni suono e ogni voce del film in doppiaggio. Questo lavoro è stato molto impegnativo ed ha richiesto circa quattro mesi.

Elia poi si è dedicato alla post-produzione del film, che ha compreso il montaggio delle scene, il montaggio del suono, la creazione di effetti visivi e tutto ciò che comporta dare un look cinematografico al prodotto finale. La post-produzione di Covered Sun ha richiesto un intero anno di lavoro al computer. Nel mentre, Carlo Tosini ha lavorato alla colonna sonora del film, impiegando quasi un anno e mezzo per realizzare gli oltre cinquanta brani presenti nel lungometraggio.

Covered Sun: foto di lavoro per il film
Elia Rosa, Erica Andreose e Ismaele Sacco sul set del film.

Nonostante la complessità del progetto, il budget iniziale era minimo. Come vi siete organizzati per riuscire a realizzare il film? E quali sono state le difficoltà maggiori?

Sin dal principio sapevamo che per realizzare questo film ci sarebbero voluto moltissimo materiale; per i set, le scenografie, gli oggetti di scena, i costumi etc. Reduci dalla prima esperienza con le Cronache del Mondo Emerso, dove avevamo già affrontato il tema fantasy, abbiamo cercato di imparare da ciò che abbiamo fatto in precedenza, evitando gli errori già commessi ma mantenendo lo stesso pensiero di fondo: “tutto ciò che abbiamo può servirci”.

Quasi tutti i costumi del film sono stati realizzati con vecchie stoffe o vestiti di seconda mano sistemati e trasformati.

Le scenografie, gli oggetti di scena e le armi sono realizzati quasi completamente in legno, un materiale che Elia ha a disposizione quotidianamente dato che lavora in un’azienda a gestione famigliare che produce sedie.

Le creature sono state realizzate invece con diversi materiali, come polistirolo, schiuma poliuretanica, gomma piuma, legno e zinco. Quasi tutto materiale di recupero.

Forse la cosa più difficile da realizzare è stato il set del mercato. In questo luogo sarebbero state girate tre scene del film, di cui due piene di comparse ed una in cui il set sarebbe stato completamente fatto a pezzi. Avremmo dovuto realizzare diverse bancarelle e moltissima merce da esporre per dare credibilità all’ambiente. Abbiamo scelto la cantina di una vecchia casa di campagna di proprietà della famiglia di Elia come luogo in cui costruire il mercato. Dopo giorni interi di pulizia abbiamo iniziato a costruire le bancarelle in legno e cartone, e successivamente le abbiamo riempite con una quantità inimmaginabile di addobbi, merci varie, stendardi e molto altro. Questo set ha richiesto quasi tre mesi di lavoro per essere completato per le due scene principali, e poco più di un’ora per essere distrutto per l’ultima scena.

É difficile realizzare un film indipendente, ma il vostro è addirittura un fantasy. Quanto è difficile realizzare degli effetti visivi convincenti? Avete qualche preparazione tecnica dietro?

Una delle cose più brutte quando si guarda un film con una buona dose di effetti visivi digitali è notare subito che questi siano fatti male. Noi eravamo consapevoli sin dal principio che Covered Sun avrebbe necessitato di un comparto di effetti visivi non da poco. Inizialmente non eravamo preoccupati di questo aspetto ma quando ci siamo ritrovati a dover affrontare la post-produzione al computer ci siamo resi conto che sarebbe stato un lavoro molto più duro del previsto.

Elia, che ha realizzato da solo tutti gli effetti visivi del film, ha deciso in partenza di evitare la computer grafica 3D, optando per gli effetti speciali pratici vecchio stile, i “pupazzoni”, per intenderci.

Abbiamo sempre amato alla follia gli animatronics e i modellini usati nei film, perciò abbiamo realizzato fisicamente ogni cosa, dai colossi mostruosi ai modellini dei villaggi. Tutto è stato poi elaborato al computer con programmi di visual effects.

Tutte le conoscenze digitali di Elia derivano da centinaia di tutorial, disponibili online, uniti a molta voglia di imparare e di mettersi in gioco per realizzare qualcosa di personale.

Sulla vostra pagina Facebook avete pubblicato un sacco di contenuti e dietro le quinte dove possiamo vedere il grosso lavoro artistico nella preparazione di modellini per le ambientazioni o di grandi modelli mobili per alcuni personaggi del film. Quanto è stata importante la produzione artistica nel risultato complessivo?

La produzione artistica del film è stata una parte fondamentale del progetto. Abbiamo puntato tantissimo sulle doti artistiche che io ed Erica potevamo offrire, cercando di dar vita a qualcosa che poco prima non esisteva se non nella mia testa. La produzione di ogni singolo elemento tangibile di Covered Sun ha richiesto anni di lavoro. Abbiamo addirittura ultimato di costruire alcune cose dopo aver finito le riprese del film con gli attori. Per fare un esempio: ho filmato una scena in cui un personaggio interagisce con un Konoc (le gigantesche creature del film) nel 2016, ed il Konoc è stato realizzato effettivamente nel 2018.

Durante le riprese del film è stata richiesta un’estrema immaginazione da parte di tutti gli attori per cercare di capire ciò che ci sarebbe stato attorno a loro.

Avete rilasciato i primi quindici minuti. Avete già una data di uscita per il film completo?

Il film è stato completato proprio nel periodo della quarantena, un periodo particolare per tutti, anche per il cinema! Non sappiamo ancora quando e dove il film uscirà effettivamente. È presto per dirlo. Al momento ci stimo occupando della sua iscrizione ai festival cinematografici, sia italiani che esteri. Ci stiamo anche informando per distribuirlo appoggiandoci a case di distribuzione indipendenti, ma non è semplice.

Stiamo valutando anche l’opzione on demand su qualche piattaforma streaming interessata al progetto o il noleggio digitale del filmato. Speriamo di riuscire ad interessare più persone possibili e a trovare una buona rampa di lancio per il nostro film.

E, ultima domanda. Come descrivereste il film in tre parole?

Elia: Ambizioso – Coinvolgente – “Colossale”

Erica: Originale – Coraggioso – dettagliato

Non ci resta che aspettare l’uscita del film completo. Vi terremo aggiornati per futuri sviluppi!

Gaia Galimberti

Laureata in Scienze dei Beni Culturali all'Università degli Studi di Milano, è cresciuta fantasticando mondi attraverso i libri e, dopo essersi innamorata del cinema, fatica a trovare il tempo per correre dietro a tutte le sue passioni. Sogno nel cassetto: scrivere un libro.

2 thoughts on “Covered Sun: un film fantasy italiano indipendente

  • 18 Giugno 2020 alle 11:38
    Permalink

    Bellissima intervista!
    Ho guardato i primi minuti su YT e devo dire che è davvero un progetto ambizioso e molto interessante!
    In bocca al lupo ai creatori e a chi vi ha partecipato!

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